SOLUZIONI PER IL SEGNALAMENTO FERROVIARIO

La divisione interna di SITE elabora e brevetta sistemi per il controllo ferroviario, strutturando soluzioni per la messa in sicurezza e la movimentazione dei messi attraverso impianti integrati.
 

Blocco automatico

Il B.A.c.c. è un sistema per il distanziamento dei treni in sicurezza su linee a doppio binario che consente al macchinista la visibilità anticipata continua dell’aspetto del segnale a valle e la frenatura automatica del locomotore in caso di superamento del segnale a via impedita.
Caratteristiche
Dimensioni di ingombro esterno della garitta
  • Larghezza: 1900 mm
  • Altezza: 2430 mm
  • Profondità: 1900 mm
  • Peso della sola garitta: 340 Kg
  • Materiale: vetroresina
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Dimensioni utili interne
  • Larghezza: 1635 mm
  • Altezza: 2200 mm
Descrizione funzionale
Il sistema è composto da circuiti di binario percorsi da correnti codificate (sezioni di blocco), attrezzati con connessioni induttive di lunghezza per quanto possibile prossima a 1.350 m o superiore fino ad un massimo di 2.000 m. Il sistema utilizza garitte in vetroresina posizionate in prossimità di segnali di linea, contenenti le apparecchiature necessarie a ricevere e generare codici, consentendo di variare gli aspetti dei segnali in funzione dei codici stessi.
  • Per velocità della linea non superiore a 200 km/h i codici sono quattro: 75-120-180-270 su una frequenza portante di 50 Hz
  • Per velocità superiore ai 200 km/h si aggiungono altri 5 codici originati dalla composizione dei 4 codici sulla 50 Hz, con gli stessi 4 codici sulla 178 Hz
  Le ulteriori frequenze portanti utilizzabili in alternativa alla 50 Hz sono 75 Hz e 83,3 Hz.
  Il sistema B.A.c.c. consente inoltre di verificare l’integrità dei giunti sulla rotaia; in caso di rottura del giunto, il sistema dispone a via impedita il segnale relativo alla sezione di blocco interessata.

Comando Locale Deviatorio

Il CLD (Comando Locale Deviatoio), è un dispositivo che permette, localmente, la manovra elettrica del deviatoio, in assenza del relativo apparato di comando e controllo (A.C.E.I.).
Inoltre fornisce sempre il controllo di deviatoio normale o rovescio.
Il CLD trova preminente ed utile impiego nella fase di montaggio e taratura dei deviatoi in anticipo rispetto al montaggio della relativa cabina A.C.E.I.
Vantaggi
È un dispositivo di facile impiego, ma di alta utilità e di certa affidabilità, grazie all’assenza, nelle sue parti interne, di componenti delicati come i relè. Uno dei vantaggi che si ottiene utilizzando il CLD è l’assestamento e la messa a punto dei meccanismi della manovra dei deviatoi consentendo di non rimandare tale assestamento alla delicata fase di messa in esercizio dell’A.C.E.I. Il CLD viene normalmente utilizzato anche nella fase di manutenzione degli apparati IS.
Descrizione funzionale
Il CLD è dotato di una leva con elettromagnete per la manovra, di due chiavi, una normale e l’altra rovescia e di quattro spie luminose. La leva e le chiavi sono meccanicamente collegate in modo da garantire la loro reciproca posizione.
Il funzionamento è molto semplice:
  • oltre alla presenza delle tensioni necessarie per l’alimentazione dell’elettromagnete e del deviatoio stesso, per la manovra è necessario che entrambe le chiavi siano inserite nelle rispettive toppe
  • si ruota la leva nella prima posizione intermedia; a questo punto si alimenta l’elettromagnete che permette di proseguire fino alla seconda posizione intermedia
  • durante questo movimento interviene l’inversore a scatto che dà luogo alla manovra del deviatoio
  • ora l’elettromagnete si rialimenta e la leva può arrivare nella nuova posizione
  • pervenuti i controlli relativi a questa nuova posizione, si può estrarre la chiave corrispondente per ottenere la garanzia di concordanza fra la posizione del deviatoio, della leva e della chiave stessa

Connessioni induttive

L’apparecchiatura in uso negli impianti FS è utilizzata per garantire la continuità del circuito di ritorno della corrente continua TE dei locomotori.
Le connessioni induttive offrono una bassa resistenza al passaggio della corrente continua di trazione e nel contempo un’elevata impedenza alle correnti alternate codificate, necessarie per il rilevamento della presenza del treno sul binario.
Le connessioni induttive sono costituite da due avvolgimenti formati da spire di rame di grossa sezione, inserite all’interno di un contenitore a tenuta stagna, idoneo ad essere posato in vicinanza del giunto di binario e inglobato in speciale resina. in grado di garantirne l’integrità nel tempo.
Caratteristiche
Dimensioni di ingombro esterno della garitta
  • Connessione induttiva 500 A
  • Dimensioni
  • Larghezza: 648 mm
  • Altezza: 373 mm
  • Profondità: 387 mm
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Dimensioni utili interne
  • Larghezza: 1635 mm
  • Altezza: 2200 mm

Pulsantiera leggera

Comando e annullamento di itinerari ed istradamenti su impianti ferroviarie e linee metropolitane.
Liberazione del punto origine dei percorsi bloccati da comandi di istradamento.
Vantaggi
  • Semplificazione del layout del banco di manovra, riducendo gli spazi al confronto della soluzione tradizionale con organi di comando meccanici
  • Flessibilità di utilizzo tipica delle apparecchiature digitali programmate e configurabili, che oltre alle funzioni di base (comando, annullamento, tasto di liberazione istradamento) possono effettuare funzioni aggiuntive (comandi globali, inibizioni al comando di movimenti a scelta del cliente)
  • Ergonomicità e semplicità comprovate da un lungo periodo di utilizzo delle attività demandate al Dirigente Movimento
  • Semplificazione dell’installazione e della manutenzione che, grazie all’utilizzo di collegamenti “seriali”, riduce notevolmente il numero di conduttori di collegamento tra i vari sottosistemi e tra questi e le apparecchiature dei locali tecnologici
  • Semplicità della tecnologia adottata (“micro-relè”, PLC, Consolle) che facilita la ricerca guasti grazie alla facilità di sostituzione dei sottosistemi
  • La robustezza meccanica e l’affidabilità elettronica, ne fanno uno strumento idoneo all’uso continuo e prolungato nel tempo
Descrizione architetturale
La Pulsantiera Leggera è stata progettata con un’architettura distribuita ed è costituita da due sottosistemi:   INTERFACCIA AD USO OPERATORE MOVIMENTO (CONSOLLE)
È studiata per essere posizionata sul banco di comando e controllo in dotazione all’operatore del movimento.
La modularità del sistema permette di collegare tra loro (per impianti di grandi dimensioni) sino a 15 consolle in modalità parallela, per permettere la gestione della circolazione da parte di più operatori che risiedono nello stesso locale oppure in locali diversi. I comandi vengono impartiti con modalità già in uso negli impianti a microprocessore, il controllo degli azionamenti è visibile su un display di controllo e l’invio di “attivazione” del comando tramite una rete seriale RS485 attiva il relativo comando nel locale tecnologico interessato.     INTERFACCIA DI ATTIVAZIONE DEL COMANDO (INTERFACCIA DI CABINA)
Utilizza modalità di posa di tipo commerciale (barre DIN) che possono trovare ubicazione sia su armadi aperti di tipo F.S., sia su armadi contegno apparecchiature elettroniche, rendendo molto flessibile la scelta della modalità posa. Le scelte di posa adottate nella maggior parte delle soluzioni sono:
  • distribuita (in punti diversi che privilegiano la vicinanza agli enti da comandare, diminuendo di conseguenza i relativi collegamenti)
  • concentrata (in un unico punto a vantaggio di spazi ridotti)
I Moduli bi-direzionali I/O digitali che scambiano informazioni con la consolle permettono di interfacciare uscite di tipo analogico (nel nostro caso “microrelè”) che rendono operativi i comandi nei circuiti logici interessati.
I “micro relè” utilizzati per il comando possono essere alloggiati su contro-piastre di relè F.S.58 (se si privilegia la soluzione di posa distribuita) oppure su schede (se si privilegia la soluzione di posa concentrata).

Rivelatori di squilibrio

Il RdS verifica che le componenti a 50 Hz (oppure 83,3 Hz) delle correnti nei semiavvolgimenti delle casse induttive di ricezione non assumano mai una differenza (squilibrio) superiore ad un limite prefissato; in caso contrario provvede a diseccitare il relè del cdb disponendo a via impedita il segnale relativo. La lettura delle due correnti di rotaia viene eseguita tramite due Trasformatori Amperometrici (TA) che le trasformano in tensioni proporzionali alle correnti stesse. Occorre considerare anche il fatto che in caso di perfetta ripartizione in equilibrio sulle due rotaie della corrente di trazione, in una rotaia la corrente associata al cdb si somma e nell’altra si sottrae, portando ad una situazione di squilibrio indesiderata. Questo problema viene superato introducendo l’invertitore di Fase nel sistema di trasmissione. Ad ogni periodo di codice, l’invertitore sfasa la corrente di codice di 180 gradi, rendendo così mediamente nullo il valore della stessa letta dal RdS (che ha costanti di tempo più lunghe).  
Caratteristiche
Tensioni di alimentazione da esterno:
  • 24 Vcc - 0,25 A
  • 48 Vcc - 1 A
Diagnostica
  • 1 led che ripete il codice di ingresso
  • 1 led che ripete il codice di uscita
  • 1 led alimentazione 24 volt
  • 1 led alimentazione 4 volt
  • Ponticelli di taratura che consentono l’inserzione del sistema senza modificare la regolazione del cdb
descrizione architetturale
Il Rivelatore di Squilibrio è funzionalmente composto dai seguenti blocchi:
  • filtro passabanda di ingresso che lascia passare solamente la componente a 50 Hz (oppure 83,3 Hz) della tensione ai capi della cassa induttiva di ricezione
  • confronto tra le tensioni di uscita dei TA (opportunamente amplificate) e verifica che non sia superiore ad un limite prefissato, attenuando in tal caso il segnale in uscita che tiene eccitato il relè del cdb